SANT'ANTIOCO E CARLOFORTE (19-20 settembre & 3-4 ottobre 2020)

PROGRAMMA


1 GIORNO - POZZO DI SANTA CRISTINA – DOMUSNOVAS – SANT’ANTIOCO
Partenza da Olbia di prima mattina. Arrivo al sito archeologico “Pozzo di Santa Cristina”, un affascinante monumento dell’epoca nuragica unico nel suo genere legato ai culti dell’acqua. Visita del sito in compagnia della guida. In seguito proseguimento verso Domusnovas. Pranzo in ristorante. Subito dopo pranzo si prosegue verso Sant’Antioco, cittadina fondata dai fenici con il nome di Sulky o Sulcis con una storia affascinante di cui i segni visibili si sono conservati in una forma perfetta fino ai nostri tempi.
Visita del Museo Archeologico, con una vasta gamma di reperti dall’VIII sec. a.C. provenienti dall’isola di Sant’Antioco.
Nell’ area del museo è possibile visitare anche il Tophet, il cimitero dei bambini, che secondo la tradizione fenicia prima dell’iniziazione non potevano essere sepolti nella necropoli. Il Tophet per secoli è stato un argomento molto discusso anche dagli storici, che riportavano tanti racconti e tante ipotesi a volte anche sconvolgenti. Scopri insieme a noi la vera storia del tophet. Inoltre quello di Sant’Antioco è il meglio conservato in tutto il bacino del mediterraneo.
In seguito visita della Basilica di Sant'Antioco Martire, dove si trova la tomba del santo, sepolto nell'area catacombale sottostante nel 127 d.C., Una parte importante della visita sono proprio le catacombe fenicio cristiane della Basilica.
La giornata continua con la visita al Museo Etnografico, un settore del quale è dedicato alla palma nana (Chamaerops humilis) e a tutte le fasi della sua lavorazione e un altro al raro bisso marino, conosciuto anche come "seta di mare", ed alla PINNA NOBILIS, il grosso bivalve dal quale veniva appunto ricavato il bisso. In serata arrivo in hotel, sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.


2 GIORNO - CARLOFORTE
Prima colazione in hotel. Disimpegno delle camere e in seguito partenza per il porto di Calasetta. Imbarco e partenza in traghetto per Carloforte, la cittadina sull’Isola di San Pietro, un’isola di origine vulcanica ubicata nella parte sud-occidentale della Sardegna. Come narra la leggenda, il nome dell’isola è legata al Santo Pescatore.
Sembrerebbe che San Pietro sia approdato qui nel 46 d.C. per ripararsi da una tempesta.
Nel 1738 con l’aiuto di Carlo Emanuele III di Savoia sull’isola arrivò un popolo di origine ligure proveniente dall’isola di Tabarka, situata al largo della Tunisia, dove la vita dei pescatori era diventata sempre più difficile e tanti di loro erano stati ridotti in stato di schiavitù.
La città fondata dai nuovi abitanti prese il nome di Carloforte, in onore di Carlo Emanuele.
Una delle particolarità dell’isola di San Pietro è la lingua parlata dai locali, una varietà del dialetto genovese.
Oggi Carloforte è considerato uno dei borghi più belli d’Italia, con le sue casette colorate, tipiche di un villaggio di pescatori. Obbligatorio fare un giro nel centro storico alla scoperta di Piazza della Repubblica, della Chiesa di San Bartolomeo, dell’Arco di via Solferino con la sua bellissima scalinata e dell’Edicola del XVIII secolo. Allontanandosi dal centro, si va verso le saline di Carloforte, uno stagno naturale dove non è difficile imbattersi in diversi esemplari di fenicotteri rosa. Visita dell’isola a bordo del trenino turistico.
Pranzo tipico in ristorante. Tempo libero. Partenza per Olbia nel tardo pomeriggio.

Richiedi maggiori informazioni

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie impiegati per il funzionamento essenziale del sito sono già stati impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, leggi la nostra Privacy Policy.